Il viaggio-missione-vacanza in Turchia: dal 22 al 30 giugno 2007
Turchia: ricordo che padre Yunus, angelo custode di tutta la nostra piccola missione, volle definirla, accogliendoci, Terra Santa della Chiesa. Visitarla, conoscerla e ripercorrere con i nostri strumenti i passi calcati da un esercito di santi è stata davvero un'esperienza che ci ha arricchito moltissimo. Difficile, oggi, essere cristiani in Turchia, singolare nazione dove coesistono, in un clima di crescente scontro, una componente islamica in continuo rafforzamento ed un'opposta componente laicista: i cristiani sono lì, nel mezzo, a misurarsi con gli uni e con gli altri; costretti a non rivelare pubblicamente la propria fede (per questo nelle foto che seguono padre Andrea lo vedrete sempre vestire abiti "borghesi"), pagano con grandi sacrifici l'amore per quella terra e la fede in Gesù: quanta voglia d'Eucaristia in quei nostri fratelli; quanta voglia di Eucaristia in quei luoghi, dove poterla celebrare liberamente e quotidianamente è un privilegio per pochi.
Quando padre Yunus, di passaggio in Italia per qualche settimana, propose a padre Andrea di portare la nostra musica nel suo convento, non credevamo davvero che ci saremmo riusciti, ci sembrava una cosa difficilmente realizzabile. E invece ce l'abbiamo fatta. Merito dei nostri fratelli turchi, che con tanta premura ci hanno preparato il viaggio e ci hanno accompagnato durante il soggiorno, i concerti, gli spostamenti. Sono pochi i cattolici di Turchia, ma bruciano di una fede che dalle nostre parti difficilmente si incontra.
Vivono tutti nei nostri ricordi e nel nostro cuore. Queste foto vogliono essere il nostro grazie, il modo per ricordarli ogni giorno e per chiedere a tutti voi di fare altrettanto nelle vostre preghiere. Un abbraccio ai padri cappuccini di Mersin, alla loro sorridente comunità parrocchiale, ai ragazzi che ci sono stati sempre accanto, alle suorine di Iskenderun e di Tarso, agli amici italiani (di Pisa e Mantova per la precisione!) nostri compagni di viaggio, al vescovo mons. Luigi Calabrese. Grazie a tutti e a presto!