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La settimana siciliana, in missione dai missionari, dall'8 al 15 agosto 2009
Come raccontare quel che è successo a Selinunte? Non ne abbiamo la più pallida idea: non ci sono parole, fotografie o filmati in grado di dare la misura di quanto abbiamo ricevuto. Resta tutto intrappolato nei nostri cuori e nemmeno il tempo, ne siamo certi, saprà farlo scappare. Impossibile da raccontare, abbiam detto. Eppure lasciateci provare. Immaginate 120 ragazzi, ragazzi normalissimi, eppure altrettanto pazzi. Immaginate una manciata di scatenatissimi frati. Assicuratevi - mi raccomando - che siano tutti siciliani. Vestiteli di un bel rosa accecante. Dopate il composto di adrenalina evangelica (© Frammariotuttoattacato) e cospargetelo lungo una spiaggia affollata. Fategli distribuire la Parola di Dio. Fategli organizzare giochi sulla spiaggia per adulti e bambini. Dategli un ciclostile per stampare un giornalino quotidiano. Lasciateli liberi di ballare, battere i tamburi, vestirsi da clown e giocolieri. Fategli tenere alto il volume. Permettere loro di correre di citofono in citofono. Lasciateli invitare tutti all'incontro con Cristo. E girate, girate, girate il composto, fintanto che i singoli ingredienti non siano divenuti un tutt'uno inseparabile dal resto (sarà sufficiente pochissimo tempo). In cambio, date a quei ragazzi solo un pasto tutti assieme sui banchi di una scuola elementare, l'Eucaristia quotidiana e un po' di riposo serale davanti al Santissimo. Insomma: fate durare tutto questo una decina di giorni e immaginate quale fortuna possa essere quella di ritrovarcisi.
Cari ragazzi, grazie. Ci avevate chiesto di portare giù la nostra musica, ma non ci avevate detto che in cambio ci avreste riempito il pulmino di così tanto: la vostra accoglienza, la vostra testimonianza di fede, la vostra sincerissima amicizia.
...Se a qualcosa possono servire, ecco tutte le foto:
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