LA SETTIMA STANZA
«La meta è la settima stanza», scriveva Teresa d'Avila per descrivere il cammino di liberazione al quale amava invitarci. È la sala che ospita il Re del castello, la sala dove siede il Signore Gesù, la sala nella quale è stato preparato un posto per ciascuno di noi. Si tratta di un traguardo raggiungibile spogliandosi di ogni esteriorità e lasciando nelle stanze precedenti i tanti pesi che ci frenano; esso si trova al termine di una salita impegnativa, che ci è piaciuto esprimere attraverso la musica metal, perché più di ogni altra capace di raccontare la dura lotta contro noi stessi cui ci chiama la santa spagnola. Al termine di questo travagliato percorso, tuttavia, ci attendono pace e serenità, che ricompenseranno ogni goccia del nostro sudore.
C’è un castello
Nascosto dentro il cuore di ognuno
C’è un castello
Nascosto ma che puoi trovare
Sei stanze
Che portano alla settima
Dove abita il Signore
Il re dei re
È una lotta
Che vale la pena di vivere
Una lotta
Che porta gioia poi
È un esodo verso il nostro cuore
È un esodo attraverso il deserto
È un esodo un’uscita dalle nostre schiavitù
La meta è la settima stanza
Fitte nebbie
Adesso sono attorno a me
Mi tendi la mano
Conduci il mio cammino
Signore Gesù
Non abbandonarmi alla notte
Cerco la via per ritornare a Te
(RIT)
Voglio vedere il Tuo volto
Ormai sei vicino
C’è una porta aperta davanti a me
La porta della settima stanza
Trovo il Tuo volto sorridente
E c’è grande pace in me
C’è grande pace in me
Nella settima stanza

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